Il caso in evidenza
VENDITE PORTA A PORTA: IL DECALOGO
Il caso in evidenza

Sempre più spesso ci si trova nei guai per aver dato retta alla telefonata "miracolosa" da parte di una gentilissima persona che fa una breve intervista chiedendo cose banali e poi ci si ritrova ad aver cambiato gestore per gas o luce o telefono! Ancor peggio quando suonano alla porta di casa con la fatidica frase "Signore/a, siamo qui per farla rispsrmiare, oggi è il suo giorno fortunato".

Le vendite porta a porta o per via telefonica sono ormai diventata una arena quotidiana dove le persone anziane sono spesso le vittime predestinate. Cosa fare? Come comportarsi?

Poche le regole per difendersi, ma bisogna conoscerle.

1. Identificate con certezza la persona e l'azienda che rappresenta. Quindi chiedere un tesserino di riconoscimento e i dati aziendali, in particolare i recapiti e l'indirizzo.  Diffidare di fronte a risposte vaghe e approssimative.

2. Non firmate mai nulla, neanche se la firma viene richiesta per una "semplice ricerca di mercato"

3. Mai fornire dati personali, attuali fornitori, livello medio delle bollette. Mai far vedere bollette o fatture di terzi.

4. In caso di due o più persone, non farli entrare mai in casa specie se si è soli. Se è una persona sola non allontanarsi mai per  prendere il classico "bicchiere d'acqua" o rispondere al telefono che, guarda caso, squilla proprio in quel momento.

5. Fatevi rilasciare una copia scritta dell'offerta e tutto il tempo che si vuole per una eventuale risposta. Mai aderire subito. Controllare attentamente le clausole, il diritto di recesso, i costi globali dell'eventuale acquisto, il tipo di pagamento richiesto. Aderire solo dopo almeno un giorno ed aver fatto opportuni controlli su internet sull'offerta ricevuta specie se l'azienda è sconosciuta.

6. Non accettare mai pagamenti con addebito su carta di credito ma soltanto con addebito sul conto corrente bancario o pagamento con bollettino postale.

7. Non rilasciare mai titoli a garanzia, come un assegno per l'importo totale senza scadenza o il classico "cambialone".

8. L'errore più grave è comunque quello di accettare subito e firmare, magari pagando una caparra. L'abilità del venditore può portarvi a vedere oro al posto dell'ottone. Prendete tempo, documentatevi, controllate, verificate i costi di prodotti analoghi. Soprattutto pensateci bene!

 
PLANETEO: RICERCA CON SORPRESA
Il caso in evidenza
Venerdì 24 Maggio 2013 05:59

Stanno arrivando delle email con mittente Planeteo che chiede di partecipare alla  "III Edizione del Programma di Ricerca della Comsapevolezza Ambientale tra gli abitanti della Comunità Europea"

Naturalmente  in cambio del disturbo viene offerto un voucher  per 3 giorni di alloggio. Dove? Non si sa!

Una semplice ricerca su internet ed ecco spuntare  l'avviso "Attention aux enquêtes PLANETEO. Sous couvert d'une enquête environnementale, Planeteo vous remercie de votre participation en vous offrant un voucher pour passer 3 nuits dans un hôtel. Pour obtenir ce voucher, vous devez fournir des informations et payer : "Pour l'émission et la livraison postale du voucher vous serez debité d'un montant de € 22,50."

Un francese molto semplice che in sostanza avverte che sotto la copertura di una ricerca ambientale viene offerto un voucher per 3 giorni di alloggio. Peccato che, solo per ottenere il voucher,  occorre fornire i propri dati e  pagare €  22.50!

A voi la scelta!

 
TIA & IVA A LATINA
Il caso in evidenza
Mercoledì 22 Maggio 2013 05:59

Continua la telenovela  sull'applicazione dell'IVA sulla TIA a Latina. Il fatto che la gestione del servizio di Nettezza Urbana sia tornato di nuovo nella disponibilità diretta del Comune faceva ben sperare. Invece siamo di nuovo al punto di partenza. Nonostante le ormai numerose sentenze passate in giudicato, dai Giudici di Pace fino alla Cassazione ed alla Corte Costituzionale, con mille bizantinismi ci ritroviamo nelle appena arrivate bollette 2011 l'applicazione dell'IVA al 10%.

Per i possessori di partita IVA poco male, possono recuperarla essendo l'Iva una partita di gira. Per il cittadino l'ennesimo balzello in un momento in cui proprio non se ne sente il bisogno.

E' incredibile poi come si sia risolta semplicemente la cosa a livello di regolamento: è bastato dire che l'Iva è dovuta. Basta. Niente altro.

L'Amministrazione Provinciale ha abbassato la sua addizionale portandola dal 5% al 3%, l'Amministrazione Comunale, che pure per il 2010 non aveva giustamente applicato l'Iva, è tornata a richiedere il 10%.

Grazie, cari politici! Almeno diteci su quali basi legali lo avete fatto. Forse per recuperare un poco di liquidi per le casse disastrate? A quanto ammonta il credito Iva del Comune di Latina? Ci piacerebbe saperlo.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 2